Brunetta contro PD e 5Stelle: “Tagliano mezza pensione agli italiani”

 

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera lancia l’allarme sulla nuova proposta riguardante il taglio dei vitalizi

La legge contro i vitalizi promossa da Partito democratico e Movimento 5 stelle potrebbe riguardare le pensioni di milioni di italiani, con riduzioni fino al 50%. A lanciare l’allarme ai microfoni del Giornale Radio Rai è stato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

”Gli unici che hanno cancellato i vitalizi in essere sono stati i partiti del centrodestra durante l’ultimo governo Berlusconi che nel 2011 hanno deciso di eliminarli e lo hanno fatto concretamente nel 2012. Noi lo abbiamo fatto sul serio, Pd e M5S invece fanno una indegna sceneggiata incostituzionale che non andrà da nessuna parte. Perché semmai la proposta Richetti passasse alla Camera non passerà al Senato, e semmai passasse a Palazzo Madama verrà bloccata per manifesta incostituzionalità dalla Corte costituzionale”, ha detto, rincarando poi la dose.

”Pd e M5S fanno tutto questo affermando un principio che è da macelleria sociale. La loro legge verrà applicata a poche centinaia di pensionati del Parlamento, però quel principio potrà essere esteso a tutti i pensionati italiani che attualmente godono la pensione con il sistema di calcolo retributivo, ossia quello che calcola la pensione sulla base degli ultimi anni di retribuzione. Seguendo il precedente che seguirà a questo provvedimento tutte le pensioni potranno essere ricalcolate sulla base del sistema contributivo, che è molto ma molto meno vantaggioso del retributivo”.

“Il risultato è che la stragrande maggioranza dei pensionati italiani si potrebbero ritrovare l’assegno pensionistico in essere decurtato del 30-40-50%. Il tutto per cosa? Per la sceneggiata Pd-Grillo, per un palcoscenico per vedere chi è più populista? Per tutte queste ragioni -conclude- presenteremo una pregiudiziale di costituzionalità, per salvare la Costituzione ma soprattutto per salvare i pensionati italiani dalla macelleria sociale”.

 

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